martedì 3 dicembre 2019

MARIA DANESE

Una DONNA un giorno mi disse:la poesia è bugiarda.(LUCILLA)
Un giorno una Donna mi disse:
La poesia è bugiarda,
ed io pensai...
Se è bugiarda
perchè scriviamo poesia?
Quelle poesie scritte
all'ombra delle parole,
abbandonate nelle notti solitarie
popolate da fantasmi e
pensieri strazianti,
portandoti in lunghi eremitaggi,
in labirinti buii
con lumi troppo lontani
per essere raggiunti.
Un atto di guerra dichiarata
all'anima nuda
d'un corpo che chiede la resa
e
una mente che dichiara battaglia.
Cercando ristoro
alle ansie
inebriando la mente
con false chimere,
irrazionali,affascinanti
ma...
terribili
portandoti a vagare
nei suoi meandri,
prendendoti l'anima,
distruggendoti.
Ti fa sentire il suo respiro,
i rumori dilatati
del non vivere degli uomini,
in questo mondo
di morte apparente.
Scriviamo
per lenire quel dolore
che ci accompagna costantemente
che ci rende impotenti.
La poesia è cosi,
ha ritrovato le sue origini
il suo sangue
la sua linfa
il suo batticuore,
ciò che l'ha animata
per tempi incalcolabili
prima dell'avvento della scrittura.
Noi poeti viviamo
all'ombra della scrittura
come in esilio,
aspettando sempre qualcuno
in grado di liberarci,
di ridare le nostre parole
ai fiati del mondo
agli spazi ariosi dell'ascolto.
Allora...
Se la poesia è bugiarda...
è quella che ti mente di meno.
Danese Maria
immagine web

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