mercoledì 4 dicembre 2019

LIDIA GUERRIERI

In rammarico, inquieto si contorce
il bacio che restò sulla mia bocca,
ne' prese il volo
al labbro corrucciato dell'amore,
o che alienò, qualche pudore erroneo,
dalla tua cara guancia.
E sa di amaro e polvere,
e sa di un frutto ruvido
che prosciuga la lingua e la fa muta,
e che dentro il silenzio graffia e geme
come nel cielo illune
le stelle in loro frangersi dolente,
nell' inutile sforzo di colmare
l'incolmabile vuoto della notte.
immagine web

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