martedì 3 dicembre 2019

GIOVANNI MARTONE

Sono in silenzio, nel silenzio
straziata è la parola,
un dolore feroce
assale la gola e muta la voce.
Ha vuoti da riempire
questo veloce pensare
d'immagine lontane.
Sei aria nel vecchio soppalco
tra mescolati fiati
pronti al racconto, al sogno
dopo un sudato fetore di giochi.
Eravamo
noi eravamo.
..
L'omelia del prete racconta:
di un libro chiuso con sette sigilli
di una pagina, la tua , completata.
Non sa che ho bianchi fogli
da riempire con i ricordi
non sa che raccolgo pianto e sorriso.
Svuoto la testa
dentro coppi di carta paglia ,
inutili passi perduti per strada.
dove inseguo un frullato di pensieri
veloci stormi neri in circolo tra nuvole..

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