martedì 3 dicembre 2019

GIORGIO BISIGNANO

Un somaro che s’incoronò Re
Si sgretola la coscienza al buio
d’una notte buia in un cuore arso,
senza il calore d’una vera donna,
senza fiamma nell’anima.
Sei solo amico mio,
e non cercare dio
non c’e’ un dio per te.
Dio sa anche scrivere nel vento!
T’aizzano quei falchi
e tu neanche intendi.
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Messi poi in bella vista a denigrare.
Comunque me stesso l’ho trovato:
nella fragilità insita in ogni uomo,
nella certezza di persone buone,
nella certezza d’essere ancor amato.
Nel voler scriver belle poesie
per i bravi poeti che mi seguono,
per me e per mia moglie,
a color che denigran e son somari
lascio un abecedario!
Mentre mi ritrovo ancor
sotto le calde coperte e l’amore
di mia moglie mi ristora
fuori c’è vento che spoglia gli alberi.
Apre le porte il giorno
ad un fantasmagorico scenario
di bellezza: accarezza l’alba il mondo
con i suoi colori accesi.
E lentamente s’accheta l’anima
dopo che le ombre sfuman nella luce.
E nell’oblio cadono quei brutti
pensieri di rancore.
02-12-2019
Giorgio Bisignano
( Foto web)

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