mercoledì 4 dicembre 2019

ANNA CIARDULLO


Distesa su un letto di china
lascia che i suoi capelli sfiorino i seni
che si alzano, assecondando un respiro.
Espira e sfiora le sue labbra
e sente un tonfo leggero
di fogli caduti sul pavimento.
Le mani scivolano sulla schiena
mentre lui sussurra parole racchiuse in bottiglie alla deriva
che viaggiano da una spiaggia all’altra,
da un secolo all’altro
per approdare, al buio, in un mare
dove l’essere inquieto è pronto a naufragare.
Un rotolare di fogli e desideri,
voci, mani e labbra socchiuse.
E il piacere esplode di orgasmi nascenti
e morti non morte.
Soggiogato e vinto da un desiderio impalpabile,
infine, lui apre gli occhi,
non c’erano fogli sul pavimento,
non sente l’odore del mare,
non seni, non bocche,
ma tracce di sogni
su schermi di sole
a tingere
trame da raccontare
Anna C.V. Le labbra dei poeti.

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento