giovedì 7 novembre 2019

VLADIMIRO BOTTA


Gioco con dei dadi, tiro a sorte sui giorni che a volte sono precipitosi e altre volte sonnolenti, briciole di felicità quasi mai serenità, picchi di turbolenze emotive, estraneità al mondo sensibile, strani modi. strano mondo, mi contagio di bellezza, rapisco un colore, sfioro con le mani fili d'erba che brillano di rugiada, inalo i profumi selvatici, e questa marea di bellezza che si offre spontanea, è argine a quell'affanno di respiri, all'affacciarsi su usci schiusi dove l'indifferenza è palpabile, sdraiata sui volti dei passanti, e mi rallegro cogliendo l'eco di risate provenienti da altre strade, altre vite,
e tu che giochi con il mio sentire.
vladimiro botta
immagine web

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