sabato 9 novembre 2019

SORELLA SOLITUDINE di ALISA MILANI

Sorella solitudine
E poi, dai voce a lei,
la tua solitudine.
Lei non ha imbarazzo,
nè vergogna nel dimostrare
la sua sofferenza .
È così tangente,
inequivocabile,
che non vuol più nascondersi.
Vorrebbe urlare, piangere,
graffiare, mordere, colpire.
Vorrebbe ma sa anche che varrebbe più una carezza,
una parola gentile,
un gelato accompagnato
da un bacio,
un ballo in due sulla spiaggia,
sotto l’urlo della pioggia.
E si, questa è l’emozione
che vorrebbe sentire;
ci sarebbero risate, smorfie,
capelli al vento;
due mani che si stringono,
si accarezzano.
Sorella solitudine,
ti regalerò, ogni giorno,
un po’ di me,
ti farò compagnia
ascoltando
la tua malinconia,
i tuoi desideri,
le tue incertezze.
Ti stringerò
quando non saprò urlare
il mio dolore.
Ti sorreggerò con la forza
della mia saggezza.
Ti starò vicina
non per soffocarti,
solo per abbracciarti.
Alisa

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento