mercoledì 20 novembre 2019

SETTEMBRE di GIUSEPPE FANO



SETTEMBRE
A fatica il sole fa capolino all’orizzonte,
il mare anch’esso appare addormentato,
un mare senza voce, immobile,
granelli di sabbia in attesa
di essere rimossi dai flutti del mare,
una piccola onda mi bagna i piedi,
i primi brividi di autunno.
Ormai il sole alto in cielo
invita i pochi bagnanti a bagnarsi,
ultimi momenti di svago,
impronte da me lasciate e subito cancellate,
io come settembre volgo al termine di stagione,
Bagnini intenti a smontare lidi ormai deserti,
incurante un vecchio solitario con le mani e
e il mento poggiato sul bastone
pone lo sguardo dove il mare bacia il cielo,
immobile rovista ricordi di gioventù.
Ritorno sui miei passi e ogni tanto
scorgo una mia isolata impronta
ancora non cancellata da un mare ingrossato,
come l’impronta risparmiata dal caso
così io in balia del capriccioso destino,
Ormai nubi tempestose e un mare ingrossato
mi invitano ad un ritorno a casa,
un ultimo sguardo e un altro ancora,
chi sa forse non ce ne sarà un altro ancora.

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