venerdì 29 novembre 2019

REQUIEM PER UN VIVO di HELENA MALACHOVA


Requiem per un vivo
Ogni notte prima di dormire
prendeva la sua pillola,
perché aveva paura dei propri sogni.
Di giorno l'inseguivano i suoi incubi,
parole mai dette, cose lasciate a metà.
Si amava tanto,
perciò si riparava da ogni sofferenza.
Aveva l'odore di animale in fuga,
calli sui piedi e passi di prepotenza.
Era certo di essere migliore
di chiunque altro, specialmente delle signore.
Non salì mai a bordo di una nave,
non sorvolò l'oceano,
non si tuffò nel terrore di ferirsi,
di cadere o di annegare.
Metteva in quarantena le sorprese,
al futuro faceva profilassi.
Aveva sempre una grave malattia
e dietro ogni angolo vedeva la spia.
Una notte si svegliò
madido di sudore;
s'era scordato di ingerire le sue pillole.
Solo, nell'oscurità senza acque e senza stelle s'accorse
di essere morto.
Allora inghiottì la sua compressa
e ritornò sollevato
al sonno della vita.
Helena Malachová

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