lunedì 4 novembre 2019

ORIETTA ROMANATO


Mi chiedo cosa sia io per te.
Probabilmente un pensiero stonato che fa capolino nei momenti stanchi, quando la tua corazza cigola e si apre, lasciando libero il cuore, per un istante.
Sono croce e delizia da tenere soffocata, memoria errata di momenti passati, portati male e col peso addosso.
Già, un sacco pieno di emozioni sbagliate, dolore e rabbia per un amore non vissuto a causa mia.
Ti immagino sai, mentre ti vengo in mente, tra una pausa e una sigaretta da fumare in fretta.
Nelle ore concitate di un lavoro assordante sei libero da me e da ciò che ti provocavo.
Il problema si presenta quando torni a notte fonda e insieme ai vestiti denudi l'anima.
Lì, in quegli attimi, arrivo io, silenziosa e letale.
Ti accarezzo la pelle e il sangue che scorre.
Le vene scoppiano e il controllo annega nel desiderio.
La ragione viene meno e ti senti ferire.
Allora ti chiudi, scacci il dolore.
Hai imparato a dire no, a rifiutare il cuore.
Ora sei in gamba, sai ammazzare il vuoto.
Quel buco allo stomaco che fa coppia con la voglia.
Ora vige la regola del riempimento.
Senza strascichi e fardelli.
Senza sentimenti fragili.
S'ingoia affamati ogni cosa che passa.
Sesso, donne, corpi, voglie.
Tutto in un boccone, per saziare l'assenza, per non sentire il dolore di un ricordo che fa male.
Hai ragione sai, quando affermi che sono la cosa più sbagliata per te.
Sono nociva io. Da tenere distante.
Ho il difetto di essere aggrappata alla libertà.
Quella che mi sono guadagnata dopo anni di galera.
Quella che mi sono presa dopo una vita di paura.
Sai, pure amarti nella solitudine, è una scelta libera.
Quello che tu non farai, perché hai troppa paura di me.
Amare è rischiare, rimettendoci il cuore.
Credi davvero che basti non volere per cancellare l'amore?
© - Orietta Romanato
Copyright - Legge sulla proprietà intellettuale
n. 633 del 22.04.1941
Poesie di Orietta Romanato
è concesso in licenza con licenza
Creative Commons Attribution-
NonCommercial 4.0 International
© - PH Michael Falkner - Photo dal Web

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento