mercoledì 20 novembre 2019

DOVE VANNO GLI AMORI PERDUTI di HELENA MALACHOVA


Dove vanno gli amori perduti
Muoiono come fiori d'autunno
senza nutrire la terra.
Si disfanno nelle brume,
perdendo pian piano i contorni,
alcuni seguono una stella errante,
puri improvvisamente sulle bare.
I tarli rodono i cuori e il cielo distante.
I rari ritorni portano ai campi sterili,
dove i fantasmi annientano il grano,
alla cittadella spopolata e muta.
Altri scendono giù per l'esofago,
amari e indigesti, si vomitano,
lasciando tracce giallastre agli angoli,
restano sotto forma della cicuta.
Sopravvivono negli orgasmi
con un viso diverso, nelle parole
già dette, corpi e lingue in eredità,
repliche del numero di un triste mago.
E i poeti, che siano maledetti,
a Laura e alla ballerina di turno
scrivono sempre gli stessi versi,
lasciando fogli ammucchiati nei canti,
dove gli amori si sono macerati e persi.
Mizzelana

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