domenica 17 novembre 2019

DIMMI DOVE SONO I FIORI di HELENA MALACHOVA


Dimmi dove sono i fiori
Marlene,
a cosa pensavi
quando ubriaca ciondolavi
per i boulevard di Parigi?
Nessuno ti vedeva più
se non con pietà o disprezzo,
capelli sporchi, unti, grigi
sotto il foulard a poco prezzo,
occhi di ghiaccio trasformati
in due pozzi inquinati,
dilatate le pupille senza belletti.
Piove l'oscurità sotto i tetti.
Dov'è l'azzurro?
Le tue mani rinsecchite,
puzzi di muffa e acquavite.
Marlene,
cosa ricordavi
quando in casa ti rintanavi
tra le pareti annerite, divani lezzi, vasi di cicche?
Ai tuoi amori ritornavi? Un trastullo,
mani di uomini, labbra di donne, cipria avorio,
guanti fini, piume di struzzo, pellicce di lusso,
vapore delle navi, letti disfatti, stelle a Ponente.
Dimmi dove sono i fiori.
Lili Marleen,
ricordi quando ammagliavi?
E quando hai detto: "No!"
Marinai, calze di seta, monocoli
girano nel vecchio caleidoscopio.
Dimmi dove sono i fiori.
Cosa ne pensi, può darsi, può darsi...
un pugno di pillole e non vedrai più doppio.
Dimmi dove sono i fiori.
Marlene, dimmelo!
Li porterò alla tua tomba, i più belli,
e tu mi dirai, mi dirai, Marlene,
quanto sono fragili gli arti degli angeli.
Helena Malachová

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