domenica 3 novembre 2019

CESARE MOCEO


Le civette cantano anche di giorno
Continuo ancora
a fare anticamera nella vita
a aspettare il sole che sorge
e scaldarmi ai suoi flebili raggi
mentre tutt'intorno scorre implacabile
il tempo a cui non importa più nulla di me
Seduto sulle mie strane fantasie
a immaginare come sará il futuro
nei suoi domani inebetiti
mi guardo intorno con gli occhi inquieti
e i pensieri a indugiare lontani
diffidente nel vedere ognuno
immerso nel suo fare quotidiano
incurante del mistero che lo aspetta
E rimaniamo tutti
assiepati dentro i nostri affanni
raccolti a disperder la vita
a esser sorgente d'odio l'un l'altro
a augurarci disgrazie e sgomenti
Oh cieca Umanitá
hai giá scordato i recenti tormenti
e i cuori che li hanno patiti
i lunghi giorni di caldo asfissiante
e le fredde notti al gelo pungente ?
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
foto personale

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