sabato 26 gennaio 2019

HELENA MALACHOVA


Claustrofobia
Mi sento soffocare.
Mi manca l'aria e tremo.
Vorrei salpare su una nave 
che va alla scoperta di mondi nuovi.
Stanno srotolando fili spinati,
presi dallo scirocco ululano come sciacalli,
gridano: " Da qui non ti muovi!"
Ho i battiti accelerati, sulle mani i calli,
mi dimeno, so che finirà l'ossigeno.
Tasto le pareti,
cerco una via di fuga da queste mura.
Strilla l'allocco, bocche enormi biascicano:
"Dovete avere paura! Devi agire per paura!"
Perdo i sensi risucchiata dal terrore
e sono libera
quel poco che basta per riprendere vigore.
Correre, correre al porto!
Sul muro che s'alza alle mie spalle
striscia la vipera
e morde l'allocco, che cade morto.
Andrò a prendere la dinamite,
andrò a rubare il fuoco al faro.
Incendierò i loculi grondanti fetore,
brucerò grate e cartongessi,
varsando sul fuoco l'acquavite.
Fiamme su fiamme, falò di scorpioni,
nessun rimorso.
Il rogo consuma aquile nere,
vomito verdastro
e le legioni,
l'esplosione frantuma le mura.
Con calma salgo nell'ascensore.
Lascio le cose al loro corso,
la mia nave attende il varo.
Helena Malachova'
IMMAGINE WEB

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