giovedì 17 gennaio 2019

GIOVANNI MARTONE

scrivocolditoindice
Sono nei stracci appesi
dentro un armadio a due ante.
Vesto il giorno con l’umore
residuo notturno che mi sveglia
Un guasto nella testa
ingranaggio sballato
un bullone spanato.
L’anta a sinistra conserva testi scolastici
lasciati ad ammuffire nell’urlo del lupo,
giovane folle con la follia di cambiare
là dove il passo si arresta e l’ideale muore.
L’ossido di ferro m’invecchia
e scricchiola l’agile essere
distante dal fuggitivo pensiero.
L’anta destra conserva la tentazione
soppressa per educazione più volte
un incorniciato vaffanculo musicale
a quel che sono o potevo essere.
Cammino nudo per casa
sensazione reale di libertà
con una porta per barriera.
Chiudono in sincronia le ante
come sipario dopo la recita.
Aspetto l’applauso dopo l’inchino.
foto di giovanni martone

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