mercoledì 2 gennaio 2019

GIOVANNI MARTONE

scrivocolditoindice
Intrappolate nel budello del borgo
non hanno piazze le chiese, guardiane,
porta aperta al vicolo dove tace il raglio.
Piccole stanze le stalle senza fieno
pavimentate per turisti con poca fantasia,
distratti dal tintinnio del risparmio.
"Corro saltellando dentro un grembiule
dietro la coda dell’asino per tirarla"
.
"Sono nel rumore giocoso e sulla lingua
quattro zitelle spione sulle soglie di casa"
.
La calce screpolata sul muro, ha l’ombra
rugosa del viso che dimentica e invecchia
con la conta in aumento delle croci al cimitero.
Fermati passante dove la chiesa guarda la vita

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