sabato 26 gennaio 2019

GILDA PISU

UN'ALTRA AUSCHWITZ.
Mi sveglio e mi rigiro godendomi il tepore delle coperte.
Indugio ancora un po' : c'è uno strano silenzio: attraverso le tende vedo che dI notte è caduta la neve.
Mi coglie un pensiero e guardo la sveglia: è tardi! Faccio la doccia
e mi vesto veloce mettendomi addosso gli indumenti che sono pronti sulla panca . Scendo di corsa
e accenno un saluto alla governante che ripete il solito rito: mi porge la pelliccia, un thermos con del latte caldo ed un sacchetto con il pane appena sfornato. Mi precipito giù per le scale; inciampo mentre esco in strada. Mi investe un'aria gelida: il parco è completamente innevato.
Attraverso la strada e mi dirigo verso la panchina che è stata quasi sommersa dai rami appesantiti dalla neve. Tossisco piano: è il segnale che uso sempre per avvertirlo che sono arrivata: lui non risponde e non si muove. Mi chino e lo scuoto dolcemente per svegliarlo ma non reagisce: prendo le sue mani tra le mie: sono gelide ed il suo viso è grigio. I suoi occhi sono fissi a fissare il vuoto. Sento sirene che si avvicinano: è un'ambulanza che si ferma qui vicino alla panchina; i soccorritori scendono con una barella. Mi chiedono se sono stata io a chiamare: faccio segno di no.
Mi invitano a spostarmi: cercano di rianimarlo ma scoprono che è morto da qualche ora.
Mi cade il mondo addosso ed intanto mi fanno capire che la mia presenza è inutile. A testa china torno verso casa stringendo nelle mani il thermos ed il pane che sono freddi come le sue mani.
Apro la porta e la governante mi chiede perché abbia riportato il pane: rispondo che non serve più ed intanto mi assale il pianto represso. Poi urlo a gran voce: C'È UN'ALTRA AUSCHWITZ QUI NELLA VIA!!!
E salgo in camera come un condottiero che ha appena perso la più importante delle battaglie.
Ho indugiato troppo fra le mie calde coperte mentre lui moriva sotto la finestra....la mia!

immagine web

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