lunedì 21 gennaio 2019

DANIELE IORIO


Il castello nella nebbia ( dialogo con l'attesa)
poesia orale
I)
Qui arrivai di notte perduta tra posti sperduti
Dove ci si graffia di carezze si dimenticano saluti
Colsi andandoci le tue lacrime e pezzi di sorrisi
I baci che mi portai dietro sull’ultima luce dei visi
Era primavera ma c’era nebbia in quel castello
Mi restavano tele bianche mi si ruppe il pennello
Il mio destino sai ora lo capisco fu maledetto
Si nascondeva nelle tue frasi in ogni mio non detto
Campi di battaglia si posarono su campi di grano
Li porto dentro col mormorio che il tempo rese vano
Le pianure di rose morte disegnavano il cordoglio
Ove si spense l’amore trafitto da un scheggia di sogno
Mi chiusi, ricchezza o povertà facevan lo stesso
In una torre la tua attesa mi rischiara l’inverno
Non ascoltai l’autunno che riprende i suoi figli
Solo il caldo del tuo sorriso su un prato di gigli
II)
Nessuna goccia del cielo potrà mai colmare la mia sete
Tutto cola l'assenza crea voragini dentro e fuori crepe
Cosi mi isolai ma nella testa i mostri si alleano
Lontana dal mondo dove le speranze scemano
Gelida la mano su un piano a cercare note
In questa valle d'ansia a ricreare la tue voce
Lancette non fanno che lasciar in sospensione
Ogni minuto é pausa ogni secondo ustione
Sorrisi ma lo specchio ribalzò la verità cruda
Mi vestii di felicità per sentirmi ancora più nuda
Principessa nel mondo senza cielo né terra
Ove la più ampia radura si può fare cella
Le mie parole son sangue che cercò le vene
Che ti diedi una sera in cui cercavi da bere
Stasera le polveri degli amanti piangono
Le eternità tra i crisantemi che languono
I muri non son loro che mi imprigionano
Sono i ricordi di due corpi che non si donano
III)
Principessa lo sono separata da muri di vuoti abissali
Ultimo lume di passione prima delle lande dei non sani
Aspetto un raggio di luce nel fondo etereo d'una caverna
Ma il tempo alterna eclissi sopra giorni di nebbia eterna
Aspetto che si riaccenda il fuoco della candela
Che liberi i tuoi abbracci incastonati nella cera
Quando il freddo dentro ti parla lo fa con mille lame
Aspetto qui statua l'ultima scintilla sotto il cielo glaciale
Se non verrà sarà il ricordo dell'ultima emozione
del nostro ultimo pezzo di pane l'ultima scintilla la mia aurora boreale
Dj Pohnzi
immagine web

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