lunedì 14 gennaio 2019

CESARE MOCEO


Vorrei essere altro
A volte la notte dopo il lavoro
me ne stavo appoggiato ai miei ricordi immerso in quell'eterno chiaror di luna
a osservarmi nel passato
E mi prendeva la mente d'attimi di nostalgia
ancora in sintonia
con l'essenza dei miei desideri
a permearmi l'anima di torture e d'angosce
Mi manca adesso
di potermi ancora incontrare con certi visi sognati
calpestare i miei sentieri del cuore
da sempre alberati
respirare a pieni polmoni
quell'aria pulita d'ingenua sincerità
di cui sentivo l'eco
nella mia intimità plagiata dai pensieri
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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