domenica 6 gennaio 2019

BRUNA CICALA

L'urlo
E ti incammini
nel silenzio ovattato,
verso un raggio promesso,
screziato a capriccio
da alberi nudi.
Un brivido,
come dita gelate sul collo
dove l'arteria batte scomposta,
toglie il respiro.
Ascolti distratta i tuoi passi,
insicuri su cortecce
e umidi aghi di pino,rapita
da uno squarcio d' azzurro
come d'acqua che incontra se stessa.
Non c'è più la colomba dietro le ciglia.
Ripiegata, allarghi le braccia impotente.
L'urlo dirompe.
cicala bruna@/R (da "Tra dune di lava antica")

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