martedì 15 gennaio 2019

ANTONIO STASI

INVERNO
E poi venne l’inverno,
colmo di silenzio,
traboccante di rancore
per incompiute idee!
E poi arrivò,
dall'alto del suo innato zittio,
in ombra di neve coprente,
lasciando peccati ibernati,
sotto coltri di ghiaccio!
E poi scese dai monti sovrani,
eludendo cime, da sempre consce
di si tanto incauto agire.
Oh voi sogni d’un sol giorno di primavera,
perseverate nella vostra natura;
pur privi d’un timone mai montato;
in deriva nell'oceano
di scalpitanti uomini mai sazi,
mai veramente appagati!
E poi scese la sera ,
indossando tua maschera;
ed io, stringato in giaciglio,
stretto in eremo ,
dell’immenso gioisco,
li, dove conservo ancora
fatui lumini,
ancorati senza senso,
ad una glaciale speranza!

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