martedì 22 gennaio 2019

ANTONIO DELLA RAGIONE

...e se tu fossi qui
faremmo tardi attorno al tavolo,
il gesto delle dita che vanno alle labbra
aspirando gomitoli invisibili di nostalgia,
gli occhiali già opachi per la bruma del mattino.
E quel petto,
dove ci passavi i polpastrelli
giorno e
notte,
soldati a guardia di un altare.
Poi poteva cominciare un racconto...
le due camicie messe una sopra l'altra,
nel sugo un pò di zucchero,
i segni della fame sulla gamba,
il braccio perenne,offeso,
piegato verso il cuore come un giuramento,
dal tuo "Castello" verso il mare,
al tuo amore,alla tua terra.
Alla tua "Aida",
gli inni tra quei sentieri.
a.d.r.
immagine web

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