lunedì 28 gennaio 2019

ANTONELLA CALVANI

NEL VOLO DI UNA RONDINE
Son ombra che cammina
nell’alba e nelle notti
dei sogni del passato,
quando calde coperte,
carezze, pane e giochi
avevano il profumo
del mio mondo.
Son fiore ormai reciso
da furia di una falce
che mi strappò spietata
dal prato, ove splendente
ardeva spensierata
la mia fantasia,
tacita e spenta ora
in questo infausto gioco.
Sono marchiato a fuoco,
ho un numero che
inciso dentro l’anima,
è stato scritto apposta
per cancellarmi il nome
e dentro esplode un grido
che non trova perché.
Son occhi che si specchiano
il altri grandi occhi,
uguali, tutti mesti
e tutti dilatati nell’attesa,
che han mute richieste
di cibo, amore e giochi.
Son bimbo nel tramonto
che canta tristemente una canzone
insieme ad altre voci,
per continuare a credere
che lì, oltre il confine di quel filo
da spine sboccin rose
di un bel regno incantato
che aspetta solamente il mio ritorno.
Sono adesso nel vento,
son diventato fumo di camini
che bruciano i miei sogni di speranze
e han consumato giorni disperati
tra cenere impastata del mio sangue…
ed ora son nel volo di una rondine
che ha l’ali spezzate
ma cerca, tra le nuvole,
di far ritorno al nido. AC
(da Sogno d'Infinito)
IMMAGINE WEB

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