sabato 19 gennaio 2019

ANNA VERCESI


NELL'URLO ROMITO DELL'UOMO
senza patria e dimora
è il posto in cui poso il mio sguardo
stasera
nel suo urlo tempestoso e sdentato
in cui trovo
forse un pezzo del mio pane morsicato
nel lupo che io ero
che tu eri o sei
nel suo veleno di vita
nel suo veleno di biscia
trovo il mio andare sghembo
frusto
come di colui che non sa dove fermarsi
ESSERE?
AVERE?
CREDERE?
ci sono troppe crepe
a far da segnalibro nella mia vita
crepe dove fugge il fuoco
e vorrei riparare con l'oro
la mia scodella
ci son troppe crepe
per stare lì fermi
a passare il sale
la' fuori
c'è un corteo d'aratri che non semina più
E QUEL VENTO CHE ODORA DI PACE DOV'E'?
Dov'è la ruga
il taglio
la pupilla vacua
del tenente sulla barella
che solo lascia un posto
solo
dov'è
il mio canto stasera?
nessun rumore di passi
silenzio sfrigolante di città assediate
IO STASERA POSSO SOLO STARE NUDA
inghiottita dal mio sogno…….
ANNA VERCESI 2019
IMMAGINE WEB

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