domenica 30 dicembre 2018

LE MIE FESTIVITA' di CESARE MOCEO


Schiacciato dal mio "mal de vivre"
affascinato dal mio maleddettismo
vivo questi giorni di festa
a soffrire le mie fragilitá
intrise d'inferioritá e di passioni abortite
in cui la mente patisce l'anima
inaridita dentro cornici d'interioritá
insudiciate dal suo esser assente
alla vita e alle sue emozioni
Apatie consumate a luci spente
oppresse da affanni sconosciuti
nell'oscuritá di vuoti spazi d'orgoglio
che risucchiano il calore della vita
E cangianti sfumature d'orizzonti
nell'epica della quotidianitá
assalgono il cuore anch'esso disamorato
nel ricordo di battiti del recente passato
che riconoscono in quegl'istanti
dolci felicitá divenute ormai amare visioni
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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