domenica 8 aprile 2018

SIMONA SPALLETTA

Amami o te lo ricaccio in gola il tuo respiro
Tirala fuori di nuovo quell'aria maledetta
e di il mio nome
Amami perché non troverai un solco piú profondo dal quale sanguinare le tue ferite
E a chi ti chiede chi é stato a scarnificarsi fino all'osso per riempirsi di tutta la tua carne
Fa il nome di questa povera condannata
Amami come te lo comandasse Dio o i tuoi giullari parati per la festa e nelle preghiere resuscitate dalla tua disperazione strazia e invoca solo il mio nome
Amami e nulla diró al mio boia di tutto il vuoto che patisco se non dici che mi ami...
"Torvo sul bordo" un giullare e pure boia ...
di Nunzia De Sario

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