lunedì 2 aprile 2018

IL VENTO di VITTORIA NENZI

IL VENTO
La duna non domanda,… tace. Si accendono i lumini colorati, tante fiammelle ballano nel vento. Un concerto di voci di bambini culla il riposo, domani sarà un altro giorno, domani partiremo per fare il nostro viaggio nell’azzurro!
In cinque dormiamo nel lettone, in cinque sogniamo di giocare, di correre dietro gli aquiloni, di afferrare le stelle per la coda.
Il sole è ancora nella sua culla, un raggio verde anticipa l’aurora. La barca ci è venuta incontro, spinta dall’onda è salita sulle dune e si è fermata sotto il nostro letto, ci accoglie con un benvenuto e in silenzio, con noi, torna sull’acqua.
Il sole a est colora il mondo di rosa, il mare si mostra nelle sue mille sfumature, le isole aspettano con l’aureola, in fondo un monte è unito con un cordone alla terra come un figlio alla propria madre.
Veloci voliamo col vento, a Capri c’immergiamo in acque di cristallo, il fondo è un prato di coralli rossi, i pesci ci salutano guizzando.
La barca non ha bisogno di timone, corre veloce a salutare Ischia, poi Ventotene, Zannone e Ponza!...
Note conosciute e care, note che scivolano sulla tastiera, prima veloci… poi sempre più dolci…cadenzate come il battito di un cuore!
Palmarola…siamo quasi arrivati, non possiamo sbagliare…il Monte, la nostra porta del Paradiso...si apre!
Non c’è uno scafo, c’è solo vela, non è musica, solo nota, lenta,sempre più lenta e…poi silenzio….
Da "Il mio nome è Vittoria" - Vittoria Nenzi @ t.d.r.

Paola Bosc

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