martedì 17 aprile 2018

CLANGORI DI SILENZIO (LIBRO) di MAURIZIO ALBANO

Prefazione

(cit...) «Morii come minerale e divenni una pianta; morii come pianta e divenni animale; morii come animale e fui uomo. Perché dovrei temere? Quando diminuii morendo? E tuttavia, ancora una volta morirò come uomo per elevarmi con gli angeli benedetti; ma anche lo stato di angelo supererò […]» JALALU’L-DIN RUM, POETA MISTICO PERSIANO (1207-1273.)
In natura l’energia non può essere creata o distrutta, si limita semplicemente ad assumere altre forme.  Allora se l’energia della nostra anima non può essere distrutta, il concetto rinascita riconducibile a diverse filosofie, potrebbe avere un senso?  Può l’anima tornare e reiterare la propria esistenza fisica, in luoghi ed epoche diversi, al fine di conseguire livelli di comprensione e consapevolezza sempre più elevati?Partendo da un'ipotesi così affascinante, si può analizzare il “viaggio” nei Clangori di silenzio che Maurizio Albano ha intrapreso alla ricerca della propria evoluzione, basandolo sui ricordi e le percezioni. << Lo so, bisogna solo guardare avanti, non distogliere gli occhi dal presente, perché questo è ciò che si vive, è questa la realtà in cui si è immersi, è questo ciò che è reale! Ma il ricordo è come un buco, per quanto tu lo possa coprire, sempre buco resta, e quindi è lì…è coperto, ma non è “riempito”>>.Suddiviso in tre sezioni, giocato in chiave ossimorica già nel titolo e nella forma di poema moderno, tra poesia in prosa, ripetizioni di ritmi, metafore e similitudini, il nostro autore si muove in uno spazio temporale che potremmo definire spazio tempo, in cui non esiste né passato né futuro ma solo il presente, determinato dagli spostamenti tra diverse dimensioni. <<Ero sperduto in un cosmo negativo/e il sole di ghiaccio non poteva tagliare me stesso. /Un tempo indeciso si frappose/fra la mia pietra e la trappola umana. /Cercava in tutti i modi di togliere ossigeno da quella pietra. /Ma ne ricevetti altro, /in un attimo temporale!/Ero vivo. Sono vivo. /In un mondo alieno. >>Clangori di silenzio è una prosa che si legge come una poesia, tra spazi siderali e figure aliene, sorgere di lune, angeli dal potere nero e barlumi bianchi di salvezza, dove il filo conduttore è il mistero grande dell’amore: quello verso l’amata persa, ritrovata e persa ancora, quello verso le radici, la madre che dona rinascita, il creato, l’armonia e la musica che sgorgano inconsapevoli tra le dita.Il lettore dovrà immergersi nelle parole e adeguare il proprio ritmo a quello che Maurizio Albano ha impresso nel passaggio che si sta affrontando, affidandosi al proprio “custode della porta dell’immaginazione” che, proprio come suggerito dal nostro poeta/cantore, lo guiderà “ nella ricerca dei tasti giusti, per costruire la musica del possibile. Le note si diffondono e creano un cerchio sonoro che avvolge i sensibili, portandoli ad assaporare realtà inaccessibili ai più…”.Nella prima sezione, Preludio e outro composta di 17 poesie, troviamo lo spazio tempo definito dell’adolescenza ma che per l’autore rappresenta una sorta di gestazione, dove l’inizio e la fine creano un cerchio infinito dall’incontro di due sogni-anime che si ritrovano e si riconoscono. <<…così due sogni in uno stesso istante/si unirono nel segno del creato/se anche il posto era assai distante/lo spazio in quel momento, era annullato/e in quello stesso istante, la creatura, /…/si ritrovò con me su quella vetta. />>La seconda sezione, Disarmonica sinfonia, è composta di 41 poesie in versi liberi, dove il nostro affronta il viaggio nella vita, colmo di pericoli, di deviazioni che lo allontanano e lo distraggono dai ricordi e da ciò che sente di dover cercare per ritrovare la luce dell’amore. E’ un periodo colmo di dolore, di cadute rovinose, in cui angeli neri sovrastano l’anima e la condannano alla pena e al rancore. Non ha una durata definita, a ognuno occorre il proprio tempo e, forse, nemmeno riuscirà mai a raggiungere l’alba della consapevolezza.
<<L’anima grida basta, /ma è un grido silenzioso, /che si perde nella distesa sabbiosa/del deserto dei tuoi ricordi >> Ma se la consapevolezza rifulgerà << La luce della rinascita diventerà accecante/e tu tornerai alla vita oggi stesso. /Il colore dei ricordi si tingerà di vivo, /mentre schiudi il tuo bozzolo per vivere ancora. /…/Una farfalla nera, non vive solo un giorno/. >>.

Il cerchio si chiude con le 21 opere che compongono Armonia cosmica. Insieme alla gioia della rinascita e il ritrovamento dell’amore << Ora sei qui, riprenditi la musica, /canta nella notte che ormai non fa paura, /la musica dissolve i volti di ghiaccio, /cantiamo ancora insieme, e insieme voleremo. >>, giunge, forse non inaspettata, la rivelazione che tutto finirà ancora e, in un tempo indefinito tra passato e futuro, il presente, in qualche dimensione, sarà l’evoluzione agognata dell’anima. <<… Ora e qui. /Il giorno che verrà ci dirà quale presente ci accoglierà./>>.
Clangori di silenzio è un lavoro dolorosamente introspettivo e, all’apparenza, non facile per chi non sia portato a credere alla rinascita fisica dell’anima ma, proprio per questo motivo ne consiglio la lettura, accompagnandola possibilmente con la musica composta dal Maestro Albano stesso. Sarà sicuramente un viaggio avventuroso in cui perdersi piacevolmente nei ritmi delle parole, a volte dissonanti come onde d’urto, a volte melodiose come fruscii d’ali e arpeggi.

<<Buon viaggio>> nel presente che verrà.


                                                                                                                    Bruna Cicala
info: ass.irumoridellanima@gmail.com

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