giovedì 1 febbraio 2018

HELENA MALACHOVA


Al seguito della Dea
La luna piena chiamò le acque,
con la marea approdarono pallide dame e navi perdute.
Uscirono incubi e sogni, tacque la Ragione sulle strade battute.
Si aprì nella foresta un'antica via, una scia di luce, un cammino di non ritorno.
Iniziano a salire gli invitati verso l'atrio a festa adorno.
I raggi freddi, seguono in fila alchimisti e sovrani pazzi,
funamboli e sonnambuli, fate tristi e vecchie fattucchiere,
lupi e civette, Sibille e megere, femmine in estasi,
capri con panciere e lunette nere.
La Dea convoca i suoi fedeli, li ospita nelle torri dei castelli dal passato apparsi.
Dietro le maschere,
Dionisio e la strega godono nell'attesa prima di accoppiarsi.
Cominci il banchetto, le danze, le orge!
E' ancora lontana l'ora in cui all'Oriente, profano, il sole sorge.
©Helena Malachova'

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento