lunedì 22 gennaio 2018

RUSALKA di HELENA MALACHVA


Rusalka
Piangi le lacrime dentro l'acqua, acqua all'acqua,
il tuo destino, la tua malia, non lasciano scampo.
Incantevole Ondina, il velo di tristezza non si sciacqua.
Chi ti voleva, chi ti chiese in sposa, annegò in un crampo.
Bellezza della palude, tristezza fredda come la morte,
verde inganno pallido, ahimè, invano cerchi il tuo sposo!
La luna è una perla, una mesta sorella dall'uguale sorte,
i poeti attrae, ai sognatori non dà amore, non dona riposo.
Nelle notti di tenebra, nelle tenebre li adeschi alla torbiera,
bramano la luna, bramano il miraggio, non hanno la fune,
sognano la luna e la donna ninfea, ma tu sei vera, sei vera!
Ti seguono nell'acqua stagnante, nell'acqua a cui sei immune.
Per quale peccato, dimmi Ondina, per cosa ti hanno punita?
Per la vanità? Per la tua sete d'amore, per la tua eterna sete?
I corpi gelidi baci nel pianto, le mani bluastre stringi smarrita,
sposa di acque torbide e delle anime che non trovano quiete.
©Helena Malachova'

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