domenica 28 gennaio 2018

ADESSO CHE IL VENTO DORME di DIANA CESARONI

ADESSO CHE IL VENTO DORME
Dopo la tempesta,
il vento tace
e posso godere delle spalle nude,
compresa quella brutalmente
rotta e mal risaldata,
perché un’anima svestita
è come un cielo senza nuvole.
Può piangere forte,
mostrando ogni fragilità,
ma non ha paura di essere vera,
come un cristallo delicato.
Una trasparenza frangibile,
fugace come gli attimi,
che nel riposo del vento
volano senza spinta
e diventano aria.
Nel cielo immoto,
divento io stessa
vento.

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