domenica 28 gennaio 2018

ADESSO CHE IL VENTO DORME di BRUNA CICALA

Non tace comunque quel senso gitano
profumato d'agave e spigo;
sull' ali spezzate del maestrale
risuona di rombi di tacchi
e nacchere a ritmare passione.
Cocciuta la mente
insegue quel sogno
nell'acre sentore di cenere
che imbavaglia le voglie e il camino,
ma scalda le mani e le gote.
Spira la danza,
attorciglia nel ventre
l'orgasmo spezzato dal tempo
inclemente se visto allo specchio,
tra nidi di primule e viole.
Adesso che il vento dorme
s'acqueta tempesta
ma l'onda che sale
dilaga e imperversa
come lingua di lava infuocata.
M'adagio cosciente al suo bacio.
©brunacicala/R

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