mercoledì 20 dicembre 2017

TRA ROVI E PIETRE PREZIOSE (LIBRO) di BRUNA CICALA

Prefazione Passeggiando Tra rovi e pietre preziose L'ha rifatto. Due anni e mezzo fa c'era una Bruna emozionata, timida, a tratti quasi nel panico, svuotata dall'atto creativo sfrontato e coraggioso, eppure così necessario, della pubblicazione della sua prima silloge, “Tra dune di lava antica”. Eravamo dietro le quinte di una presentazione del libro, in una vera e propria cucina domestica là dove non te lo aspetti, in una stanza in fondo a un corridoio in un bel circolo culturale, e nel segreto di quel luogo surreale mi raccontava dei suoi timori, dei suoi ripensamenti, di quanto l'esperienza l'avesse svuotata. Troppe emozioni accavallate, la sensazione di aver messo il punto a una fase creativa lunga una vita intera, il vuoto dell'ispirazione. Era un libro potente il suo, non sarebbe stato facile, dopo aver messo il punto a un periodo così ampio, ricominciare da capo in un'opera successiva. Il foglio vuoto la perseguitava, e avrebbe continuato a farlo ancora per un po' di tempo. Ma non troppo a lungo, perché quando la passione e il talento sono straripanti come in Bruna è solo questione di tempo, e il fiume di parole riprenderà a scorrere, più tumultuoso e reboante di prima. Lo sapevo, glielo dicevo rassicurante, forse lei non mi credette, lì per lì, ma a soli due anni e mezzo da quella presentazione stringo tra le mani la sua nuova raccolta di poesie, stavolta non la sintesi di una vita, ma della Bruna nuova, che a talento e passione ha aggiunto vette di consapevolezza su un piano ancora superiore. Anche stavolta, Bruna ci prende per mano e ci accompagna in un viaggio fantastico, quello nei meandri dei suoi mondi: il mondo onirico, il mondo reale, il mondo sentimentale, e a ogni passo che compiamo è in grado di stupirci con versi puliti, puntuali, incredibilmente curati nel linguaggio, vividi nell'immaginario che rievocano, tanto in modo diretto quanto con metafore mai banali e scontate. Per essere una brava poetessa non basta saper scrivere, e Bruna lo sa fare molto bene. Bisogna avere una sensibilità superiore, un'educazione alla riflessione, al cogliere le piccole sfumature della vita e delle sue leggi, un occhio che sappia sgretolare montagne e incantarsi di fronte alle piccole cose. Bisogna avere pazienza, costanza, senso estetico. Bisogna sapersi mettere in gioco e superare limiti e ostacoli, senza pudori compiacenti, assecondando solo quelli dettati dalla propria natura. Bruna fa tutto questo in quest'opera, sa fare tutto questo, è tutto questo, e molto di più. Anche stavolta la visita guidata nell'universo di Bruna è agevolata dall'autrice, che ha fatto un encomiabile lavoro nel selezionare ogni poesia, metterla al posto giusto, ordinare il tutto per categorie che rendono la raccolta avvincente come un romanzo, coerente come un saggio. Versi, tanti, alcuni impetuosi, altri delicati, sempre dotati di anima e corpo, sono intervallati da alcune riflessioni e piccoli frammenti di prosa e sono impreziositi da acrostici. Una prima sezione è dedicata al viaggio, inteso come spostamento, cambiamento, metafora dell'umano percorso, ma anche come saliscendi emozionale e umorale. C'è l'inquietudine, la gratitudine, la voluttà, l'insoddisfazione in queste prime poesie, e tanto amore, dato e negato, tradito e confermato. La seconda parte è dedicata anche stavolta all'elemento che più caratterizza l'immaginario di Bruna, donna ligure, abituata al linguaggio codificato delle immense distese d'acqua che hanno accompagnato le fasi salienti della sua vita. Il mare torna a essere protagonista, un mare carico di misteri, promesse, forza, a volte solitudine, malinconia, a volte portatore di ricordi, nostalgie, inattese sorprese. Moti irregolari o placidi, sempre da scoprire e assecondare, come quelli dell'anima di Bruna. La terza parte raccoglie versi dedicati al tempo. Tempo passato, frammenti di ricordi, ma anche riflessioni e fotografie dal presente, fantasie sul domani. Un tempo interiore, così raramente coincidente con quello scandito dalle lancette. Un tempo inafferrabile, crudele, capace di dilatarsi all'infinito nei momenti peggiori e sfuggire tra le dita nei momenti di felicità, un tempo che ci strappa ricordi, o li sublima, non sempre dandoci la possibilità di scegliere cosa conservare. La quarta parte è una raffinata e profonda riflessione sulla poesia, un omaggio all'arte amata e rispettata da Bruna, che non sempre si rende conto di quanto importante sia il proprio contributo, quanto il suo gesto d'amore sia ricambiato e viva in una relazione intensa e profonda. Le parole che introducono la sezione esprimono alla perfezione la visione di Bruna sulla poesia, il suo approccio, la sua spinta: La poesia si nutre di parole e d’immediatezza emotiva, la poesia non è retorica e non è un dizionario dimostrativo di parole “alte” o un'accozzaglia di sillabe assonanti a caso. Parole che non posso che sposare, e che farei leggere a chiunque si volesse cimentare nell'arte del componimento poetico. La quinta parte, in un crescendo di emozione e vibrazioni, è incentrata sulla tempesta. Tempesta come elemento naturale, tempesta come modo tumultuoso e di cuore di affrontare la vita. Nella sesta parte, la dedica è ai fiori, da sempre elementi ispiratori per i poeti, che trovano in Bruna significati, forme, colori, odori nuovi, vividi e inaspettati, in grado di sorprendere e ammaliare, in giochi sinestetici preziosi. Chiude la silloge, una raccolta di undici haiku, undici gemme incastonate in un gioiello prezioso, dove l'essenzialità del componimento e la pulizia lasciano ammutolito il lettore, che ha il privilegio di vedere da quelle poche parole aprirsi un ventaglio di sensazioni e rimandi personali, che lo metteranno in sintonia con l'autrice. In una sorta di appendice, che appare più come un omaggio ai suoi più cari e stimati amici che come un autocompiacimento, Bruna propone versi che le sono stati dedicati da altri poeti, che la stanno accompagnando in questo straordinario percorso di crescita artistica, come Paola Bosca, Claudia Piccinno e Alba Corrado. Se Tra dune di lava antica ha rappresentato un esordio sorprendente e brillante, in Tra rovi e pietre preziose Bruna è riuscita non solo a non tradire le alte aspettative che c'erano su un suo secondo lavoro, ma a dimostrare una maturità, tanto stilistica quanto di pensiero, che ne fanno una poetessa piena, consapevole, godibile. Oltre cento poesie appena lette, e comincio ad attendere trepidante di leggerne altre cento. Lasciatevi prendere per mano da Bruna, è una guida amabile ed esperta, e i viaggi che offre non deludono mai. Prof.re Dario Folchi
Paola
Grazie 😘
Bruna Cicala
info: ass.irumoridellanima@gmail.com

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