sabato 18 novembre 2017

VLADIMIRO BOTTA


Ai viandanti del mondo.
La malia dei paesaggi si strugge su diroccate mura,
i colori forti e violenti del deserto,
illuminano antiche carovaniere e ossa recenti,
ai margini di questo deserto improvvisamente,
ti coglie la fioritura dei cactus,
e nel vento le nenie che cullano le speranze,
le parole che sono meno tinte dei paesaggi,
i volti che sono antichi, freschi di giovinezza,
gli occhi, si gli occhi sgranati dell’innocenza,
gli occhi che nascondono le lacrime,
il viaggio che non ha fine,
e in qualche casamatta da dove si sente il mare,
rubano anche la libertà del viaggio,
ai viandanti del mondo.

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