martedì 14 novembre 2017

TERRA ANTICA di CARLA STAFFIERI

TERRA ANTICA (in morte di G.D.P.)
terra distesa sotto la rude montagna
impregnata d’una incredibile memoria
si solleva polvere bianca al passaggio
ad ogni pietra che viene schiacciata
su di te ombrelli da sole le verdi chiome antiche
delle gemelle querce che mi rendevano ombra e pace
sdraiata io su di te, terra calda nell’ingenua estate
che non dà importanza mai ai sogni della vita
era quella un’estate che ricordo, quando i cuccioli
hanno imparato che conviene camminare da soli
sentieri e musica, appuntamento con chitarra
fuori da sguardi indiscreti, così si credeva...
e quattro baci innocenti che sapevano d’erba
sapevano di pomeriggio, di qualcosa che si confonde
come l’amore ai suoi primi contatti di mani
sapevano di ciò che già tutti avevano annunciato
così finì presto , ciò che non aveva mai avuto inizio
e tu terra puoi testimoniarne l’innocenza e il battito
tu che adesso lo ricopri per sempre, ahimè, sii leggera
e fai spuntare un fiore di campo per la beata ingenuità
che al silenzio e al buio legherà l’anima sua per sempre
C.S.

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