martedì 14 novembre 2017

OCCHI DI CARTA di MAYA CAU


OCCHI DI CARTA (Alle amicizie tradite)
Per lei, abbagliata
dalle sue parole
ho indossato occhi di carta.
Per lei, che credevo azzurra
come l'acqua del mare,
solo per lei, ho decantato
dell'universo ogni sfumatura.
Pura e dolce si mostrava,
invece era torbida come
l'acqua fangosa.
Per lei, che ha spezzato il mio cuore,
convinta di potersi specchiare
sul palmo della mia mano,
brillando di luce riflessa.
L'avidita del successo,
riflette il suo viso disabitato
di emozioni e la finta umiltà
ha trasformato i suoi poemi
in fiori avizziti.
Vorrei, per lei, che questo cielo
diventato d'argilla,
risplendesse d'azzurro
nel suo cuore
e potesse capire il male
che mi ha fatto.
Perché non si può riempire
il proprio cielo di stelle,
se poi non puoi vedere perché
lo spazio è occupato
dal buio della tua falsità.
Maria Cau
Diritti riservati
L633/1941/

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