venerdì 3 novembre 2017

CESARE MOCEO


La lingua batte dove il dente duole
Mi ritrovo nel dormiveglia mattutino
ingrigito come cenere spenta 
e tutto imperlato di sudore
nel mezzo delle mie immense lenzuola
come fossero enormi fogli bianchi
con frasi scritte scolorite dal tempo
E mi sembrano
fosche tinte inchiostrate
di questa mia malattia
di cui scorgo le ferite infette
che conducono la mente
alle soglie della follia
nella presunta infedelta' a ogni princìpio
E in quel sonno-non sonno
non mi rimane altro
che mutare fonte d'ispirazione
quale vendetta ai miei momenti d'ansia
e sottrarmi così il collo
al giogo di quei critici tormenti
.
Cesare Moceo destrierodoc @
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