giovedì 19 ottobre 2017

TEMPORALE di RENATO FEDI

Temporale
Possenti le nubi s’accumulano
nel cielo che plumbeo diviene
aria di tempesta si spande cupa.
[Cosa resta di me nei miei rimpianti?
Scroscia dirompente la pioggia
smuove la terra trascinandola via
e lampi improvvisi accecano gli occhi.
[Fuggo tra verbi privi di senso
che del discorrere si fanno predoni
nuoto nel liquido amniotico di una vita rapita
legato a un cordone che non mi è madre.]
A torrente colano via l’acque
scavando il selciato nel loro furore
le accompagna il rombo del vento.
[Stanco dell’andare nelle vie del pensiero
getto l’anima nel cassetto dei sogni
chè si bagni in un passato perduto
e non viva il mio pianto accorato.]
Improvviso il temporale si placa
e timido il sole pian piano si affaccia
cedendo i suoi raggi a riscaldare la vita
[Vado via stentando dal cantar dolore
risalgo la strada di un momento scomparso
e agli occhi cedo le foto di un nulla vissuto.]

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