domenica 22 ottobre 2017

L'ORO DEI SILENZI di ANTONELLA CALVANI

L'ORO DEI SILENZI
Silenzi opachi sgretolano
di case bianche mura
ed in essenze liquide
si sciolgon, gocciolando,
tra levigate pietre,
ove il lustro del tempo
sbiadisce nel passato,
ad ingiallir la carta dei ricordi.
Scivola, s'insinua e dentro
penetra questa quiete
mentre io ascolto, attonita,
una battente voce
che mi scandisce, sorda,
il suono del silenzio.
Tra strade non più mie
ritrovo la dimora
che tanto mi fu cara,
lì tra le sue pareti
ancora aleggian cuori
che son tutti nel mio,
così tangibil sento il loro abbraccio.
Rimbomba come un tuono,
esplode, irrompe e sale,
dilaga, copre spazi,
il rombo del silenzio
che martellante rievoca
in eco dolorosa
la melodia d'accenti, gioiosa
nel levarsi tra i susini
col chiacchiericcio allegro del giardino,
quando dei giorni in fiore
l'effluvio s'espandeva
e s'insinuava in stanze
dalla luce soffusa.
Già sfuma il mio pensiero
in tenui trasparenze
che s'ispessiscon poi
nel dolce rimembrar
che a te mi riconduce,
perduto mio paese,
vetuste ormai memorie
dove trovo rifugio
cercando quel conforto
di chi più non m'è accanto
e dona ora al mio spirito
l'oro dei suoi silenzi. AC
(da Sogno d'Infinito)

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