sabato 7 ottobre 2017

IO NON CAPISCO di LUCIA FERRANTE

Io non capisco
Molte sono le cose che io non capisco.
Le lacrime di un bimbo innocente
il suo sguardo perduto nel vuoto
le sue braccia senza un abbraccio.
Non capisco il tremore di un vecchio
i suoi occhi velati di nebbia
le sue mani perse nel grembo.
Io non capisco la fragilità di una mente
i suoi labirinti infiniti di niente
i suoi urli che squarciano il cielo.
E ancora io non capisco
il mendicante senza un pezzo di pane
il giovane coperto di insulti
la madre senza una culla.
E molto di più io non capisco
quel sangue che copre la terra
quel fango di macerie fumanti
quelle bombe che bruciano l’alba.
Eppure io capisco:
se chiudo gli occhi rivedo l’azzurro
e odo cantare le onde del mare
vedo i tramonti ambrati di magiche ore
e mi assale una nostalgia pungente
di desideri perduti tra i boschi
di malinconici giorni di un passato vicino
e allora:
io tocco con mano il presente di oggi
lo sfioro con un tocco lieve e sofferto
fino a quando
si spande d’intorno un profumo di viola
di fresche bianche lenzuola
rifugio di una notte infinita
che scivola lenta fra le dita
di carezze sognate e perdute
di abbracci e di baci e di parole infinite
di un tutto che ritorna a guarire
che ciò che io non capisco presto sarà pronto a finire.
(Lucia Ferrante - 7.10.2017)

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