venerdì 15 settembre 2017

CHISSÀ SE UN GIORNO di RENATO FEDI


Cercatore d’anime
La luce in nuvole di polvere
prende il suo spazio disperato,
fruga il volare di vite infrante
nel boato dell’assurdo.
Disperso vado tra dispersi
a colmare il cuore già svuotato,
a raccogliere gocce di piombo
fuse in lacrime rapprese
che occhi non hanno pianto,
a rigirare radici d’ossa animate
senza semi da piantare.
Sulle spalle mi pesa il vuoto
d’una sacca d’odio colma,
intessuta al grido della morte,
le scarpe scalciano il passato
confuso in un presente rosso
che cola via da carni lacerate.
Tra mille e più pensieri rotti
cammino con il dolore accanto,
calpesto resti di fragili speranze.
Urlando al cieco sole prigioniero
raccolgo l'eco d'anime sparse.
(11.09.2001)

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