martedì 26 settembre 2017

AFROS, SUA SPUMEGGIANTE MADRE di IRIS VIGNOLA


AFROS, SUA SPUMEGGIANTE MADRE
S'apriron l'onde, al suo apparir, da dea,
nel suo splendor sublime e superiore.
su madreperla, d'una conchiglia immane,
s'innalzò alla superficie,
ancor coperta da spuma candida.
Afros, sua spumeggiante madre.
Dolce, il viso ovale e delicato,
tremuli gli occhi, dallo sguardo languido,
univoco a far innamorare,
bionda la chioma incorniciante il volto.
Melodia del mare, su note conturbanti,
a carpir respiro del biancore del suo seno.
Serena primavera l'accolse fra le braccia,
la rimirò estasiata,
sinuose membra immacolate, avea la dea,
sensuali e ignude, forgiate per amare,
d'amplessi, regina incontrastata.
L'amor incarnava, dacché d'amor generata.
Figlia del cielo, Venere nascente,
Afrodite, beltá innata,
non trovante alcun pari tra gli dei,
né tra esseri mortali.
Sbocciavan fiori
sotto i nascenti passi del suo incedere regale.
Del suo divino bacio aleggiava il sentore.
12-07-2015

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