sabato 26 agosto 2017

TRA LE SETTE E LE OTTO di LUCIANO ZAMPINI

TRA LE SETTE E LE OTTO
Cerco la pace
in questo brusio di voci
imploranti e ciarliere
confondono
sapori e profumi
non bastano le stelle
dell'orsa maggiore in questa "volta"
per spogliare
i sette veli delle vestali
e i vizzi non finiscono nei sette capitali
c'è notte bianca
in cielo
e quelle luci sono occhi "sbarrati"
quante menti perse nei pensieri
cammino
su lastricati sottili
il ghiaccio
prende dentro e il freddo
umile e prepotente compagno
si espande sulla pelle
la rosa di maggio
abbandona il coraggio
piegando il capo
al bianco candore
il campanile rintocca le sue ore
l'inverno è qui ma poi ci sarà primavera
di nuovo inverno e nuova primavera
poi inverno
poi primavera
questo per sempre, sembra non finire mai
che ora è adesso
sono le otto sembra l'infinito.
©luciano zampini/registrata

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