sabato 5 agosto 2017

SENZA POTERE di LUCIANO ZAMPINI

Ho soffiato
nuvole di pensieri
oltre ogni confine
allontanando giorni fausti
da quelli infervorati
dalla guerra
i muri "imbrattati" di gelsomino
a coprire vergogne
come antitesi al dolore schizzato
in ogni dove
ho soffiato
in una gabbia d'isolamento
battiti di puro amore
violacei dal dolore
posseduti e bucati nel cuore
inerme a quel pulsare
sconfitto e avvinto
nel volere
ho raccolto lacrime
dalle "lacche rosse"
e della vita ne ho fatto stoppino
accesa e rabbiosa
cammino lungo un filo
nell'altalena tra dovere
e piacere
la bilancia cerca
la parità dei piatti
e tu sei sempre lì
come ago indicatore
domani
sarà un'altro giorno.
©luciano zampini/registrata

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia il tuo commento