martedì 8 agosto 2017

SALISCENDI di IRIS VIGNOLA


All'apice di solitudini improvvise, saremo insieme?
Similitudini e diversità, controversie e affinità,
saran motivi posti a separarci,
oppure a consolidare il nostro amore?
Noi due,
facenti parte d'un disegno definito,
da tempo immemore, antico,
di cui scriveremo fine, unicamente esistendo,
puntualmente, ogni giorno, sul comune percorso.
Salite e discese
potranno portarci ai vertici dell'umiltà,
a prendere visione del confine del Paradiso,
oppure a declinare al limbo dell'anime indecise,
che, poste dinanzi al mero arbitrio,
esitano ancor sulla direzione atta a lor misura,
se impastata di virtù o, all'inverso, di vizi capitali
o, ambiguamente, optano per la via centrale,
scendendo a compromessi.
E il declivio alfin s'arresterà, nel lambire le spire dell'inferno,
per ingrate scelte, piuttosto pretenziose
e prive d'ogni forma di rispetto e civiltà,
del porsi al vertice del mondo,
perdendosi in valori inesistenti, privi d'umanità
e facendo brandelli della carne altrui a morsi,
talvolta per guadagnare mosche, nel pugno serrato a sangue
e soggiacer, di contro, alle proprie sicurezze infrante.
Saliscendi altalenante, giustamente equipollente,
così come la morte,
sarà, per noi, un giusto sprone, a ricercar l'apoteosi d'un'unione,
pregna di lealtà e sincerità e, oltremodo, d'amore?
30-07-2017

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