sabato 12 agosto 2017

RUGOSE SANGUISUGHE di MICHELE MELILLO


Eterna vittima
Di insaziabili sanguisughe
Che proliferano come massa di spighe
Ed han lingue taglienti come fosser lima
Godono nel veder i miei passi lenti
Ridono del bastone cui mi appoggio
E dei miei passi dolenti
La mia debolezza è l'unico lor coraggio
Ma non capiscono che non è debolezza il non reagire
Ma impedire la gioia del lor falso vivere
E certamente più di loro è il mio bastone
A donarmi infinita emozione
E continuo ad esser indifferente
Ad ogni maldicente
Ed ad essere me stesso con insistenza
Ed infinita coerenza
E vedo cicatrici ed orribili rughe
Ora sui visi delle eterne sanguisughe
Che ora sono al suole rase
E non riescono a dir frase
Rimaste vittime di se stesse
E della loro ingordigia e malignità
Affogano dalle lor stesse costruite fosse
E della loro illusoria unicità
E rimangono del lor stesso sangue prive
Riempiendo lor sacchi delle famose pive
Ed il sorriso mi nasce spontaneo
Irrefrenabile ed istantaneo
Meglio esser in si stato vittime
E mai tal sanguisughe
Ed andiamo a testa alta avanti
Con i presenti e gli istanti!
Si fa riserva di ogni uso o utilizzo @copyright di Michele Melillo (in arte Escluso Mortimer)

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