sabato 5 agosto 2017

PETALI DI ROSE di ENZO DI GIOVANNI

Rossi petali di rose
le sue labbra l’altre cose
i pensieri miei afflitti
sempre soli e derelitti .

Facebbok che m’inganna
come il fumo d’una canna
col suo mondo virtuale
bello si ma innaturale .

La mia rima è trasandata
come carta appen bruciata
come cenere cadente
d’emozioni appena spente .

E m’aggrappo a quei ricordi
con le mani afferro i bordi
di una storia lacerata
di rimpianti lastricata .

La vecchiaia non perdona
toglie tutto e niente dona
anche il corpo soffre e geme
muore tutto pur la speme .

Ora afferro i miei minuti
i silenzi miei più muti
cercando ancor di capire
questa vita e di stupire .

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