sabato 5 agosto 2017

OR M'AVVIO di MAURIZIO ALBANO


Nel fulcro dell’ardor ora m’assembro
e nell’oblìo vo vendicar la sorte,
ignar millantatore ora mi sembro
avviandomi sto verso la morte.
Recare in tal riposto luogo santo
non mi corruccia più tanto dolore,
socchiuder gli occhi esser solo vanto
attenderò bramante le mie ore.
Nel riguardar attonito il passato,
sovente io m’imbatto ancora in te,
anche se ti rimossi dal pensato,
ancor presente tu sei qui con me.
Siffatta tua mancanza ora non tengo
e il peso ora si tange troppo forte,
il tuo richiamo odo, quindi vengo,
non scamperò ormai la giusta sorte.

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