mercoledì 16 agosto 2017

GIORNI SENZA VOLTO di PAOLA BOSCA

GIORNI SENZA VOLTO
Tediosi i passi volti al chiarore
fardelli di memoria imprigionano le gambe
respiri inquieti sospirano nell'anima
l'eco di molteplici voci tuonano vita.
Il tuo nome non aveva un destino
e quel sorriso senza volto abbracciato dalla luna
invano ho cullato il rantolo del cielo
nella vanesia di afferrare la mano ad un sogno.
Se solo riuscissi a fermare il vento
tornerei sulla tua tomba a pregare
e i petali di quei fiori tornerebbero turgidi d'amore
in uno ancora languisce il segreto delle tenebre.
Ho baciato tante volte le tue labbra
stringendomi al desiderio dell'alba
tante volte ho impiccato gli occhi nei tuoi
quando tu giuravi eternità ad Afrodite.
Ieri sono tornata a dare voce alle cose
non sai quanto raccontano in questa stanza
le pareti colorate a festa, odorano di salsedine
è il mare che ingravida il ventre.
Sono io, il passo che insegue la luce tra le fessure di giorni senza volto.
© Paola Bosca/registrata
immagine web

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