mercoledì 2 agosto 2017

GENESI di PAOLA BOSCA

Lascia che io accarezzi il silenzio di certi giorni
colmare quei vuoti dell'anima
dove dimorano spigolosi altari e crisantemi di pelle e ossa.
Lascia che io stringa le inconsistenti dita scosse dal tremito convulso
gremire le dimenticanze del crepuscolo
dove le linee della mano sono radici di memoria.
Lascia che io abbracci lo sguardo supplichevole di ombre
dare sembianze e nomi alla vita persa
è stato appena ieri che Caterina moriva d'amore tra i tuoi folli sogni.
Lasciami raccontare della tua terra
nessuna fatica poteva fare a pezzi immortali rami
dove i tuoi figli si perdevano gravidi di quiete.
Sei miriadi schegge di oro tramutati in preghiera da ogni gemito e nel sorriso dell'alba.
©paola bosca/registrata
immagine web

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